Storia della pizza napoletana

Le popolazioni dell'antica Grecia e di Roma si nutrivano essenzialmente con un po' di pane o con una zuppa di grano, con l'aggiunta di verdure, pesce e aromi. Come fattore alimentare quindi i cereali erano da considerarsi relativamente più importanti che al giorno d'oggi. I Greci preparavano una focaccia lievitata detta "Artos", difatti negli scavi di Pompei (Napoli) sono stati ritrovati ancora intatti dei pani lasciati nel forno dall'eruzione del Vesuvio del 79 D.C. (vedi foto 1).

Nell'antica Roma esistevano due tipologie di produzione dei pani: la prima relativa ai forni pubblici (vedi foto 2), in cui gli schiavi greci producevano pani per la plebe e i soldati di Roma. In cambio di questo servizio duraturo, l'imperatore concedeva loro la libertà dalla schiavitù. 

L'altra tipologia era una produzione privata in quanto ogni patrizio (cittadino benestante) nella sua villa aveva un forno, macine e varie attrezzature per la preparazione dei pani. Il termine focaccius si traduce relativo al fuoco oppure significa esclusivamente schiacciata da forma rotonda cotta con il fuoco oppure sotto cenere.

Foto 1 - Focaccium Foto 2 - Forno Pubblico

Forno e Macine

Con la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo (1462), sbarca l'ortaggio pomodoro (vedi foto 3-4) in Spagna, ma occorre aspettare gli inizi del 1700 perché questo alimento venga deposto sul disco di pasta (autorevoli studiosi definiscono in quel periodo la nascita della pizza napoletana). Inizialmente era da considerarsi esclusivamente una schiacciata, anche se il termine pizza comparve in Italia intorno al 990, mentre a Napoli solo intorno al 1535, durante il matrimonio fra Bona Sforza e Sigismondo I Re di Polonia, in un ricevimento sfarzoso svoltosi a Castel Capuano.

Molti studiosi ritengono (e noi condividiamo il loro pensiero) che la nascita della pizza napoletana coincida con il momento in cui ad essa viene aggiunto il pomodoro sul disco di pasta, mentre precedentemente essa è da ritenersi una semplice focaccia o schiacciata. 


pomodorini Pachini


Pomodorini tipo 'Roma'


pomodorini del Piennolo

Si suppone che la nascita della pizza napoletana dovrebbe datare intorno al 1720/1730, infatti di quegli anni vi sono alcuni acquerelli nei quali si evidenzia il colore rosso del pomodoro sul disco di pasta. La prima pizza napoletana è la marinara* ,ma la classica per eccellenza risulta essere la margherita. 

La storia della pizza margherita inizia molto probabilmente prima del 1847, l'anno in cui lo scrittore francese Boucard la cita nel suo testo "Usi e costumi di Napoli", infatti il popolo napoletano usava mangiare una pizza con pomodoro e mozzarella. Successivamente, l'11 giugno del 1889, data storica per la pizza napoletana, la Regina Margherita di Savoia convoca alla Reggia di Capodimonte il pizzaiolo Raffaele Esposito per fargli preparare delle pizze. Il bravo pizzaiolo preparò tre tipi di pizze, ma la pizza che piacque maggiormente fu quella con pomodoro e mozzarella. Da quel momento, in onore della regina, il popolo napoletano chiamò la suddetta pizza Margherita.


Foto 5 - La Regina Margherita

 

NOTE:
* Chiamata così perché i pescatori di Santa Lucia, quartiere di Napoli, al ritorno dal mercato, commissionavano al pizzaiolo una schiacciata con il pomodoro e in aggiunta le rimanenze dei piccoli pesci invenduti.

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